Pagina:Tragedie di Euripide (Romagnoli) II.djvu/172

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ALCESTI 169



admeto

Vergogna tua, che morir non volesti.

ferete

Caro è il fulgor di questo cielo, caro!

admeto

Vile è l’animo tuo: non è virile.

ferete

Non riderai nel dar sepolcro al vecchio.

admeto

Senza gloria morrai, quando morrai.

ferete

Che mi fa, dopo morte, mala voce?

admeto

Ahi ahi! Vecchiaia spudorata troppo!

ferete

Spudorata costei non fu: fu pazza.