Pagina:Tragedie di Euripide (Romagnoli) II.djvu/198

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ALCESTI 195



admeto

Oh dio! Che devo dir? Quale prodigio?
Chi lo sperava? La mia sposa vedo?
La mia sposa davvero? O un Dio nemico
d’ingannevole gioia me percuote?

ercole

No! la tua sposa è quella che tu vedi!

admeto

Dell’Averno non è dunque un fantasma?

ercole

Non sono io mago evocatore d’anime!

admeto

Vedo la sposa a cui diedi sepolcro?

ercole

Quella. Che tu nol creda io non stupisco.

admeto

Favellarle potrò, viva toccarla?

ercole

Parla! Quanto bramavi adesso hai tutto.