Pagina:Tragedie di Euripide (Romagnoli) II.djvu/321

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318 EURIPIDE



creonte

Sí: stranïer non era, e fu nemico.

antigone

E la pena al destino ei ne pagò.

creonte

Anche al sepolcro paghi adesso il fio.

antigone

Di che? Chiese la sua parte di terra.

creonte

Rimarrà senza sepoltura, sappilo.

antigone

Da me l’avrà, se pur Tebe lo vieta.

creonte

Seppellirai vicino a lui te stessa.

antigone

Bello è, presso giacer, due che s’amavano.