Pagina:Tragedie di Sofocle (Romagnoli) I.djvu/161

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134 SOFOCLE 246-262

filottete
O carissimo accento! O dolce udire
pure un saluto di quest’uomo, dopo
sí lungo tempo! Che t’adduce, o figlio?
Quale necessità qui ti sospinse?
250qual desiderio? quale a me su tutti
dilettissimo vento? O figlio, parla,
tutto, ch’io l’esser tuo conosca, dimmi.
neottolemo
A Sciro io nacqui, dal mar cinta: navigo
verso la patria: ho nome Neottolemo:
255vanto per padre Achille. Il tutto or sai.
filottete
Figlio di cara terra e di carissimo
padre, pollon del vecchio Licomède14,
che mai t’adduce qui? Da dove navighi?
neottolemo
Da Troia or or la nave mia salpò.
filottete
260Che dici mai? Le navi non salisti
con noi, quando contro Ilio in pria movemmo?
neottolemo
Quell’impresa anche tu partecipasti?