Pagina:Trattato de' governi.djvu/287

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Ma per fare uno stato simile, e rendere questo governo gagliardo hanno costumato alcuni delli governatori d’esso di mettere nel governo più numero d’uomini, che egli hanno potuto, e di fargli cittadini: io non dico tanto i legittimi, quanto i bastardi, e li nati di qualsivoglia cittadino, cioè, o di padre, o di madre: perchè ogni simile cosa è propia di questo governo.

Hanno pertanto usato li favoriti d’esso d’assettarlo in tale modo. Ma e’ si debbe riempiere tale stato di cittadini infino a tanto che ’l popolo prevaglia ai nobili e ai mediocri, e non passare questo termino; perchè, se e’ trapassa, e’ fa il governo più disordinato, e concitasi più contro la nobiltà a non poter sopportare un tal modo di reggimento: e questo fu cagione di sedizione in Cirene. E la ragione è, che un mal leggieri si straccura, ma un grande si ficca più altrui negli occhi.

Sono ancora utili a tale modo di governo quegli ordini che usò Clistene in Atene per accrescere lo stato popolare; e quegli che furono usati in Cirene da chi constituì simil modo di vivere. Imperocchè e’ si debbe accrescere il numero delle Tribù, e le compagnie dei particulari sacrificî si debbono restringere in poche e farle comuni, e debbesi usare ogni astuzia, perchè ogn’uomo si mescoli il più che può l’uno con l’altro e che l’antiche familiarità si lascino.

Ancora tutti gli ordini tirannici hanno del popolare stato, come è verbigrazia la licenza de’ servi (e tale debbe essere permessa insino a un certo che) e quella delle donne, e dei fanciugli; e il lasciare vivere ogni uomo a suo modo. E tal parte giova assai a cotale stato, essendo più dilettevole ai più di poter vivere senza legge, che contemperanza.