Pagina:Trattato della neve e del bere fresco.djvu/16

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10 TRATTATO

[versione diplomatica]

quanto habbiamo accennato per conſeruazione della ſanità, ne hà nondimeno di molto maggiori in curare alcune febbri, & infirmità. Laonde Hippocrate & Galeno trattano particolarmente di eſſa: & Galeno principalmente nel nono del Methodo, & in quello delle cauſe antecedenti, doue riprende Eraſis, & tutti quegl’altri, che a’ febricitanti vietano l’uſo dell’acqua fredda. Et nel primo del Methodo riprende per la medeſima cauſa Ateſalo. Et nel ſettimo ſi vanta hauer ſanato molti di paßione di stomaco con l’acqua freddißima naturalmente, ò rinfreſcata con neue; Et nell’ottauo, nono, decimo, & vndecimo dell’iſteſſa Methodo, ci cura le febbri, & altre diuerſe infirmità. Et in vero l’acqua freddißima, e vn’eccellente rimedio; preſa però con le debite condizioni. Et nell’vndecimo dice, che le febbri acute ſi curano co’l cauar ſangue, & con l’acqua fredda, & ſpezialmente le febbri di ſangue, ò quelle, che di ſangue hanno hauuto aſſai miſtione. Hora dalle coſe predette ſi vedrà quanto ſia neceſſario di rinfreſcare l’acqua nella neue, quando però non ſi troui tanto fredda, quanto conuenga al nostro contento, & alla nostra conſeruazione, & per la cura di molte infirmità. Il che tutto habbiamo trattato con breuità, accioche ſia vn fondamento della noſtra fabrica, & del nostro diſegno, il quale è di manifestare il modo, che ſi deue tenere per rinfreſcare con la neue.

Et perche quello, che ſi hà da rinfreſcare ſotto di eſſa neue è l’acqua ò ’l vino, & tutto quello in ſomma, che di rinfreſcamento ha biſogno, tratteremo qui ſotto quanto dell’acqua ſara neceſſario.

L’acqua è fredda in duo modi, l’uno come ſi caua dalla ſua fonte viua, & naſcente. Et queſta ſe è fredda quanto biſogna, non conuiene di raffreddarla maggiormente, purchè tenga tan


[versione critica]

quanto habbiamo accennato per conservazione della sanità, ne hà nondimeno di molto maggiori in curare alcune febbri, et infirmità. Laonde Hippocrate et Galeno trattano particolarmente di essa: et Galeno principalmente nel nono del Methodo, et in quello delle cause antecedenti, dove riprende Erasis, et tutti quegl’altri, che a’ febricitanti vietano l’uso dell’acqua fredda. Et nel primo del Methodo riprende per la medesima causa Atesalo. Et nel settimo si vanta haver sanato molti di passione di stomaco con l’acqua freddissima naturalmente, ò rinfrescata con neve; Et nell’ottavo, nono, decimo, et undecimo dell’istessa Methodo, ci cura le febbri, et altre diverse infirmità. Et in vero l’acqua freddissima, e un’eccellente rimedio; presa però con le debite condizioni. Et nell’undecimo dice, che le febbri acute si curano co’l cavar sangue, et con l’acqua fredda, et spezialmente le febbri di sangue, ò quelle, che di sangue hanno havuto assai mistione. Hora dalle cose predette si vedrà quanto sia necessario di rinfrescare l’acqua nella neve, quando però non si trovi tanto fredda, quanto convenga al nostro contento, et alla nostra conservazione, et per la cura di molte infirmità. Il che tutto habbiamo trattato con brevità, accioche sia un fondamento della nostra fabrica, et del nostro disegno, il quale è di manifestare il modo, che si deve tenere per rinfrescare con la neve.

Et perche quello, che si hà da rinfrescare sotto di essa neve è l’acqua ò ’l vino, et tutto quello in somma, che di rinfrescamento ha bisogno, tratteremo qui sotto quanto dell’acqua sara necessario.

L’acqua è fredda in duo modi, l’uno come si cava dalla sua fonte viva, et nascente. Et questa se è fredda quanto bisogna, non conviene di raffreddarla maggiormente, purchè tenga tan


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