Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/16

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12 Trento

navigabile almen di Zatte pervien’ à Trento; e quì placido, e gonfio portando Barche, e altri Legni scorre à Verona; scaricandosi per fine nel Mar’Adriatico. [Ponte su l'Adice descritto.] Si passa à Trento questo Fiume sopra Ponte di legno di lunghezza 120 Passi, e larghezza proportionata, il tutto benissimo costrutto, e coperto all’uso di Germania, e oltre la frequenza del Passo per Brescia, e Milano, vi si gode una prospettiva, delle più nobili.

[Figura della Città di Trento, e di lei recinto.] La figura della Città di Trento è in foggia di Cuore con recinto di Mura à merli più forte, che regolare, tramezzato da Torri, il tutto di viva pietra senza però ne Fosse, ne Bastioni: se non che le Mura, stante la lor grossezza servono insieme di Terrapieno, sopra di cui caminan due dal pari; e in ogni modo l’Antemurale di Trento sono i Monti.

[Porte.] Hà quattro Porte, che la racchiudono, cioè Porta d’Aquileia detta dell’Aquila con Torre; Porta Santa Croce, ò sia Veronese armata di Balouardo; Porta S. Lorenzo, ò sia Bresciana con Torre detta Tor Vanga, dove stà anche il Ponte sudetto; e Porta S. Martino, dove stà la Tor Verde, il Porto, il Datio, e la Dogana.

[Borghi.] Fuori delle quattro Porte alloggiano trè Borghi, che sono, Borgo Santa Croce, dove si fà Fiera; Borgo Sant’Apollinare, ò Piè di Castello, dove sta l’Abbatia; e Borgo S. Martino, ch’è il più popolato con un’antica Chiesa in honor del Santo.