Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/26

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22 Trento

delicatezza, e salubrità. [Ampomole e lor qualità.] Refrigerando constringe le Viscere, e conforta il petto; e con il sapore, che hà giocondo, rende odor gratissimo.

Il Siroppo d’Ampomole riesce così cordiale, che quasi vien equiparato à’ frammenti pretiosi. Chiamasi l’Ampomola Rovo Ideo dal Monte Ida, dove nasce propriamente; benche sia molto famigliare anco nel Tirolo, e più in Boemia. Nel Territorio Trentino nasce singolarmente, come pur nel distretto di Rovereto.

[Bacche di mirtillo dette Giasine, e lor qualità.] Godesi anche in Està il frutto di Mirtillo detto Giasine. Nasce communemente in Germania, e in Boemia, dove non nasce Mirto, e serve quello a’ Speciali in luogo di questo. Hà il Gambo, come di Mirto: ma più gentile, benche silvestre. Fà i fiori rossi, e i frutti neri, come Bacche di Ginepro: ma più molli assai. Trà ’l dolce, e brusco riesce di sapor grato senza altro odore. Corrobora il petto, e conforta il Cuore mirabilmente, giovando, come afferma il Dottor Matioli, al tremor di quello.

A Trento s’hà famigliare in Està, e s’usa mischiarsi con le Fraghe, come per Correttivo, essendo di quelle più salubri assai; benche costi meno, e poco si stimi questo frutto da chi no’l conosce. Il Cardinal Carlo Madrutio, che l’amava singolarmente, se ne fece trasmetter sopra due Cavalli una quantità di Piante sin à Roma, dove poste nel suo Giardino, fecero riuscita, per quanto intendo.