Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/27

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

Trento 23


[Giardini quali] Si danno anche in Trento varij Giardini nobili, e ameni: benche però si coltivino di frutti più, che di fiori; Non regnandovi studio, ò traffico d’odorato, come in altre Città d’Italia, Francia, e Fiandra in particolare, dove tal Cipolla, ò Germe di Fiore costarà peso d’Oro, ne si perdona à spesa, per chi hà genio: [Fiori, lor preggio.] In fatti i Fiori, se non fossero Effimere, sono pompe della Terra; son ritratti, ch’esprimono il bel di Cielo.

[Cosa notabile de frutti in Trento.] Per cosa notabile de’ frutti in Trento, questi, rispetto alle tante Convalli, e siti più, e men calidi, vengono maturati à tempo, e Successivè; Così, che danno campo di godersi à lungo, quanto si vuole. Anzi un medemo frutto, che da un luogo giungerà ultimo, da un altro verrà Primitia. Et io dirò d’haver veduto in Settembre portar Cerase. Per luogo topico di frutti d’ogni sorte, e singolare, si dà trà gli altri Albiano.

[Cavoli bianchi, e Crauti; loro uso.] Trà gli herbaggi vi s’hanno li Cavoli bianchi, detti Capussi, quali abbondano furiosamente, e vengono quasi tutti dalla Montagna di Pinè, che ne trasmette sin 40 Carri alla volta. Di questi Cavoli si fanno i Crauti; Cibo, che vi s’usa molto, e più in Terra Tedesca, dove entra nelle mense à segno, che senza Crauti non si fà quasi Pasto in tutto l’anno. [Cavolo, ò Brassica, e sua virtù.]E ciò è probabile, si faccia per poter bere più liberalmente, e alla libera; correggendosi dal Cavolo, ò Brassica la forza del Vino per natural virtù, come nota Levino Lennio Medico Zirizeo.