Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/284

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tro,e tagliato à pezzi ogni Presidio, si liberorono da una tale Tirannide. Tanto può la Concordia: là dove le Fattioni sono ad una Città, ò Republica il più fiero nemico, e più infesto; perche intestino.

[Trento sorpreso da’ Scaligeri.] Scacciato Ezzelino, doppo s’invase Trento da’ Scaligeri, per sorpresa fatta da Mastino, come nota il Pigna circa l’anno del Signore 1266. Seguirono perciò rovine grandi non solo in Città: ma nel Territorio, e luoghi convicini, e oltre Val di Lagaro, dove si fece la maggior furia: [Scaligeri, e loro potenza, quale.] in Val Sugana vivono memorie funeste della Prepotenza de’ Scaligeri, in poco tempo co’l sottomettere Verona loro Patria fatti Signori di molte altre Città di Lombardia, e Marca Trevisana. Ma poi per voler poggiar troppo alto con la loro Scala di Dominio, caduti al basso, e con i Stati perduta anche la Stirpe, altro al presente non vantano d’altiero, che i Sepolcri.

[Bolgiano preso da Meinardo.] Al fine di tali Guerre di Trento successe il principio d’altri moti d’hostilità, sotto il Vescovo Egnone. Meinardo II Duca di Carintia, e Conte del Tirolo mossosi da Merano con furioso Essercito, espugnò Bolgiano, soggetto all’hora al Vescovo di Trento, prendendolo à viva forza; [Trento invaso dal Duca Meinardo] indi calato à Trento, occupò la Città, e s’impadronì del tutto à sua voglia. E tanto più grande fù questa oppressione, e irreparabile, quanto che à quel tempo, per l’Interregno hormai di 17. anni restava il Sacro Romano Imperio senza Capo; e in conseguenza languivano i membri