Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/29

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Trento 25

rana del tutto, vuol’ essere supplicata. Et ecco, che nel principio di Giugno cadendo una pioggia congrua, e salutare, hà fatto, com’era debito, mover di nuovo Processioni in ringratiamento; tanto più per tema ancora, non eccedesse l’humidità seguita di molti giorni, danno questo per esser assai maggiore sì contro la maturanza di Biade, e Frutti, sì per l’escrescenze de’ Fiumi, e Torrenti, che soglion farsi, come quì appresso si dirà.

[Siccità prodigiose.] Trovai da certo Diario, ò Manoscritto antico in Casa Roveretti, come dal principio di Novembre l’Anno 1539 fin’alli 7 Aprile 1540 non piovè, ne nevicò mai; onde in tanta aridità ricorsi con lagrime i Popoli a visitar’ i Corpi Santi della Città da tutti i Contorni implororno una pioggia copiosa di molti giorni; qual cessata continuò di nuovo la siccità per nove mesi continui, ciò è dal fin d’Aprile 1540 fin’al principio di Febraro 1541 senza mai altro piovere, ò nevicare. Dovevano all’hora forsi credere i Mortali, essere tornato il tempo del Profeta Helia, che durò per tre anni continui la siccità.

[Stagioni in Trento come si trovano.] Le quattro Stagioni in Trento, à dirlo, come sta, regnano per lo più di due faccie, cioè la Primavera, e l’Estate fanno un’Individuo; l’Autunno, e l’Inverno ne fanno un altro; alludendosi forse al segno di Gemini, Dominatore. Non è però, che tal’anno non si distinguano di punto le Stagioni, come si può veder, quando continge.

Fieri d’ordinario vi fanno i freddi; più però e-