Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/367

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Trento. 363

Y si nol mereceria
No me havesse ia de negar,
Como à vuestro buen Vassallo,
Que se ne venga à bannar
Los pies vuestro Cavallo.

[Fuochi d’artificio notabili]

Entrato poi il Prencipe in Castello fù dal Cardinale accolto, e trattato con la maggior magnificenza, che si possa dire; e in tanto non mancò la Città di far tutte le possibili dimostrationi con fuochi di gioia, che in ogni luogo ardevano, e non solo entro le Mura: ma ne’ contorni ancora, massime su’l Colle di Dos Trent, dove tutta la notte allumavano l’aria due gran Stelle; e dal Monte di Sardagna insieme con l’acqua precipitavano di continuo Globi di fuoco.

[Mensa in Castelo quale]

La Mensa in Castello fù regale superbamente. Preparossi nella gran Sala con due Tavole; l’una alta due gradi in real Seggio sotto Baldachino di tela d’oro haveva 4. sole posate; l’altra più bassa venne apparecchiata per molto numero. Il Prencipe, fatta ugguagliar la prima alla seconda, volle seder’ egli nel mezzo; tenendo da un lato il Duca Mauritio, le Dame, e li Cavaglieri; dall’altro sentarono il Cardinal d’Augusta, & il Cardinal di Trento; poi l’Almirante di Castiglia, il Marchese d’Astorga; e più avanti sei bellissime Dame Italiane, in mezzo delle quali il Duca d’Alva. Indi sentò il Marchese di Pescara con alcuni Cavaglieri, e Gentil’ huomini.

Al lavarsi il Prencipe le mani, li due Cardinali, con insieme il Duca Mauritio gli porsero il