Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/39

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Trento 35


[Osservatione notabile del Clima di Trento.] Per cosa poi notabile del Clima di Trento s’hà, che nevica tal’ hor' al Monte anco in Està, senza però, che con lasciarsi veder le nevi, faccian pausa. E si tiene, che nevicando nella lunatione di Maggio, come hà fatto quest’Anno 1671 caschi neve almen su le cime de’ monti in tutti i mesi; il che corre per trita osservanza de’ Contadini in modo, ch’è sino passato in Proverbio.

[Grandini di rado regnano, e perche.] Quanto alle grandini, ò altre male Impressioni dell’aria non vi regnano così facilmente: E pur questo, come si notò, passa per sito trà Lombardia, dove le tempeste sono facili da cader’ ogn’Anno in Està, e minacciano quasi ogni giorno. Ciò deriva, ò perche il Sole non hà campo d’attraher così facilmente vapori trà Montagne, come in Pianura; o se li attrhae, non sono tali, che giungano alla seconda region dell’aria; ò giungendo non si forma perfetta l’Antiperistasi; ò formandosi, e cadendo il colpo, scoppia per lo più su le vicine altezze de’ Monti, che fanno scudo, come de’ Fulmini scrive Seneca:

Feriunt celsos Fulmina Montes.


[Altra osservatione notabile.] Così li Monti servono per difender i Paesi non meno, che per dividerli, come credo l’intenda Giuvenale. Ragion’anche potissima si è, che, regnando Costellatione, ò di somma siccità, ò di somma humidità, come s’è detto, se nella prima mancano vapori alla Terra; nella seconda mancano forze al Sole; e l’un e l’altro tempo non è atto, per formarsi l’Antiperistasi, come quella, che si gene-