Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/536

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532 Trento.

tra. Che se ambe fossero venute in età, l’una, cred’ io, haverebbe dovuto portar l’altra in Capo à vicenda. [Huomo Albero all’nverso.] Così con tale scherzo di Natura non si saria poi sempre avverato il Detto di quel Filosofo, che: Homo est Arbor inversa; L’una di queste due Femine stando di piedi à Terra rivolti: l’altra al Cielo.

[Monte Viarago, e sue Miniere.] E poiche nominai le Miniere di Pergine, debbo anche toccarne il sito, ch’è nel vicino Monte, detto Viarago, considerabile per la copia de’ Minerali, che in se racchiude; havendo principalmente Vene, ò Filoni, che chiamano, d’Argento, e Piombo. Provasi ciò dalla qualità delle Scheggie, ò Selci, che si scavano di quando in quando; e dall’osservatione, fattane anni sono, dal Conte Andrea Giovanelli Sorintendente delle Miniere Cesaree in Ungheria; così m’afferma di veduta il Nob. Francesco Felice Alberti, Fratello delli mentovati Decano, e Consiglier di questo Cognome. [Cosa notabile delle Miniere.] Et se è vero, quanto dice Plinio lib. 33. cap. de Argento, che, dove si scopre una Vena poco lungi ve ne suol’ essere un’altra: è altresì costante appresso gli Autori, che dove stà una sorte di Minerale, non molto lungi ne habita un’altra; havendo trà di lor le Miniere natural simpatia, e correlatione. Quindi generalmente quasi tutti li Monti di Pergine nodriscono varij Metalli; e trà gli altri in Vignola si trovano diverse Bocche, dove, già tempo, si scavò il Rame, Piombo, e Argento; & questa Cava, ch’è la principale, porta tutt’hora nome di Stubm Canop, Stufa de’ Canopi. Al presente in Vignola non si cava, che la Miniera