Pagina:Trionfo e Danza della Morte.djvu/53

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composizione oltre quaranta figure di grandezza pressochè naturale. Vedansi le Tavole V.ª e VI.ª che qui unisco a maggiore intelligenza degli studiosi, disegnate con fedeltà dal signor A. Ogheri.

Da un lato ravvisi uno scheletro coronato, perchè Principe della morte, con arco teso e vibrante cinque freccie ad un tratto. Quello di Clusone ne scocca tre, quante lingue vibrar suole il serpente, ad indicare l’intensità dell’azione; perocchè il tre per gli antichi fu numero arcano del perfetto. Laonde tri-megisto per grandissimo, e terror per tre volte orribile, da ter-orror; ed i Francesi, come i Latini usano il tre a dinotare il superlativo. A Pisogne invece, perchè dominò un pensiero teologico, si figurarono cinque freccie operatrici della morte eterna, per opposizione alle cinque piaghe operatrici della umana redenzione.

Incontro a questo scheletro vedi venire, movendo da mezzodì a settentrione, prima un Papa, poi due cardinali, indi due vescovi e due diaconi, e dietro una schiera di dignitarii ecclesiastici, di nobili secolari, e finalmente di gentildonne, tutti portanti segni di ricchezza e di avarizia; alcuni con vasi d’oro, altri con borse piene o bacili di pietre preziose.

Dall’opposto lato vedi pure uno scheletro, ma coll’arco spezzato e senza freccie. A lui muove incontro altra comitiva, divisa pure in tre scompartimenti e volta da settentrione a mezzodì, preceduta da Gesù conducente pel braccio la Vergine Maria1. Dopo vengono cinque santi nimbati e portanti bende, su cui forse erano scritte sacre leggende commentanti i simboli da loro figurati; indi seguono re, principi, e dignitarii secolari, portanti, non ricchezze, ma banderuole, su cui forse erano parimenti scritte le virtù che li fecero seguaci di

  1. Gesù e Maria operando la redenzione vincono la morte, introducono e segnano il novello cammino, alla vita, alla salute eterna. — Factus est causa salutis aeternæ.Initiavit nobis viam novam.S. Paolo, Ep. ad Cor.