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VITA DI CIMABUE 87

rissimo, ma anco cosi amatore, et intendente di tutte l’arti migliori, che ha meritato esser giudiziosamente eletto dal Signor Duca Cosimo in suo luogotenente nella nostra Accademia del disegno. Ma per tornare a Cimabue, oscurò Giotto veramente la fama di lui, non altrimenti, che un lume grande faccia lo splendore d’un molto minore; percioche se bene fu Cimabue quasi prima cagione della rinovazione dell’arte della pittura, Giotto non dimeno suo creato, mosso da lodevole ambizione, et aiutato dal Cielo, et dalla Natura, fu quegli, che andando piu alto col pensiero, aperse la porta della verità à coloro, che l’hanno poi ridotta a quella perfezzione, e grandezza in che la veggiamo al secolo nostro. Il quale avezzo ogni di a vedere le maraviglie, i miracoli, e l’impossibilità degli artefici in questa arte, è condotto hoggimai a tale, che di cosa, che facciano gli huomini, benche piu divina, che humana sia, punto non si maraviglia. E buon per coloro, che lodevolmente s’affaticano, se in cambio d’essere lodati, et ammirati, non ne riportassero biasimo, e molte volte vergogna. Il ritratto di Cimabue si vede di mano di Simon Sanese nel capitolo di Santa Maria Novella fatto in profilo nella storia della fede, in una figura, che ha il viso magro, la barba piccola, rossetta, et apuntata, con un capuccio, secondo l’uso di quei tempi, che lo fascia intorno intorno, e sotto la gola con bella maniera. Quello, che gli è alato, è l’istesso Simone maestro di quell’opera, che si ritrasse da se con due specchi, per fare la testa in profilo, ribattendo l’uno nell’altro. E quel soldato coperto d’arme, che è fra loro, è secondo si dice, il Conte Guido Novello,signore allora di Poppi. Restami à dire di Cimabue, che nel principio d’un nostro libro, dove ho messo insieme disegni di propria mano di tutti coloro, che da lui in quà, hanno disegnato, si vede di sua mano alcune cose piccole, fatte à modo di minio; nelle qua li, come ch’hoggi forse paino anzi goffe, che altrimenti, si vede quanto per sua opera acquistasse di bontà il disegno.


Fine della Vita di Cimabue.

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