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CAP. XVIII.

Rapporti fra le Monete di diverso metallo1.


NOn è possibile che le monete abbiano un valor legale esattamente corrispondente al valor vero, se non siano fissati fra le monete di diversi metalli i più giusti rapporti. Cercasi adunque di qual peso dovrà essere quella moneta d’argento che deve equivalere a venti soldi di rame, e di qual peso quella moneta d’oro che deve equivalere a tre scudi d’argento. Cominciando dal rapporto fra l’argento ed il rame, non sarà difficile sapere in qual rapporto ne siano le paste nel comune commercio. Sia per esempio l’argento al rame come uno ad ottanta. Se io impiegherò 8000. once di rame a fabbricarne monete, dovrò sottrarne per


esem-
  1. Usano molti chiamar proporzione ciò che io qui per maggiore esattezza chiamo rapporto. Le proporzioni geometriche non sono, che l’uguaglianza delle ragioni ossia dei rapporti, e le proporzioni aritmetiche sono l’uguaglianza delle differenze. Per tal cagione quando dicesi come stà il peso dell’oro al peso dell’argento in due pezzi di valore uguale sarebbe falsa, o inesatta espressione chiamar ciò la proporzione fra l’oro e l’argento, ma devesi ciò chiamare la ragione o il rapporto dell’oro all’argento. Io ho preferito la parola rapporto, più intesa comunemente, alla parola ragione usata dai geometri.