Pagina:Verga - Dal tuo al mio.djvu/146

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— Ecco! Lo sapevo! — rispose don Nunzio, sogghignando.

— Date qua — disse il notaio a Luciano.

— Ma io non son tanto bestia! Scommetto che è suo carattere! — gridò Rametta, accennando al barone col dito tremante di collera.

Quello impallidì, come fosse davvero reo, tanto fu il colpo.

— Che intendete dire, don Nunzio?

— Dico quel che dico!

— Badate a quel che dite! — strillò la zia Bianca, investendolo lei pure.

Il notaio tentava invano di calmarli:

— Sst!... Sst!...

— Non mi fate parlare! — mugghiò Rametta, mettendosi la mano sulla bocca.

— Siamo tutti d’accordo per imbrogliarvi?