Pagina:Versi di Giacomo Zanella.djvu/268

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254 le nozze di tetide e peleo.


     «O Peleo invitto, o grande e generoso
Fermo sostegno dell’Emonio trono,
Tu che tanto pel figlio andrai famoso,
452De’ veri vaticini ascolta il suono.
Voi frattanto segnando il calle ascoso
Alle sorti che ancor nate non sono,
Aggiratevi, o fusi, e tosto ordita
456Tosto per voi sia dell’eroe la vita.

     Già spunta in ciel dalle marine spume
L’astro caro ad amor: la tua diletta
All’apparir del sospirato lume
460A’ tuoi beati talami s’affretta;
E posando al tuo fianco in sulle piume
Le braccia intorno al collo ambo ti getta.
Aggiratevi, o fusi, e tosto ordita
464Tosto per voi sia dell’eroe la vita.

     Mai non fur visti più giocondi amori
Rallegrar le domestiche pareti;
Nè mai fu visto più concordi cori
468Legare Amor di vincoli sì lieti,
Come i soavi vincoli di fiori
Che ’l Tessalo garzon legano a Teti.
Aggiratevi, o fusi, e tosto ordita
472Tosto per voi sia dell’eroe la vita.