Pagina:Versi di Giacomo Zanella.djvu/397

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l'ora della morte. 383


    Una stagion la fronde
Ha per cader: una stagione il fiore
Per appassir: le stelle un’ora asconde;
20Ma tue, morte infedel, tutte son l’ore.

    Quando vien men la luna,
Quando dal mar la rondin fa ritorno,
Quando imbionda la spica e l’uva imbruna,
24Noi conosciam; tu sola non hai giorno.

    Verrai co’ dolci fiati
Che carezzano il capo alle viole?
Verrai quando la neve alta è ne’ prati?
28I tuoi sentieri non conosce il sole.

    Ove più spuma il mare,
Ove ferve di danze il chiuso albergo,
In campo aperto, accanto al focolare
32Invisibil dell’uom pendi sul tergo.

    Sei coll’amico afflitto
Sovra la coltre dell’amico estinto;
Sei dove ardono i brandi, e nel conflitto
36Ebbra non scerni il vincitor dal vinto.

    Una stagion la fronde
Ha per cader; una stagione il fiore
Per appassir: le stelle un’ora asconde;
40Ma tue, morte infedel, tutte son l’ore.