Pagina:Versi di Giacomo Zanella.djvu/6

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vi a fedele lampertico

sermi legato giovanissimo in amicizia con Paolo Mistrorigo, già professore di filologia e di storia nel liceo di Vicenza: bellissimo ingegno, di cui l’Italia ha vedute e lodate varie versioni da Orazio e da Ovidio. Eravamo nativi dello stesso luogo. All’autunno, nelle nostre passeggiate, una strofa o un distico di que’ poeti ci teneva compagnia per qualche miglio; ed avveniva non di rado che la sera ne separasse, prima che ci venisse trovata la frase da rendere con evidenza il pensiero latino. Utilissimo mi è tornato questo esercizio, al quale io non era nuovo, educato come fui nel seminario di Vicenza, e sotto abilissimi professori, fra cui ricorderò con eterna gratitudine Andrea Sandri e Giambatista Dalla Valle. Ne ho colto un bene non tanto allora avvertito, come adesso; cioè l’abitudine di non contentarmi