Pagina:Viaggio Da Milano Ai Tre Laghi.djvu/82

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68 Val di Sesia.

chiamasi val di Sesia picciola. Pur a Carcofaro v’è strada per la vall’Anzasca, salendo sino ad Egua, vetta del monte, nella qual salita trovasi uno strato di dolomia, mista a molta mica bianca, fra strati granitoidi. Di là si discende a Baranca su frantumi di granito venato, fra i quali veggonsi strati orizzontali di roccia micacea bruna, fina e molle.

Se da Varallo, invece di salire, si discenda lungo la Sesia, verrassi a Locarno, ov’è una buona miniera di ferro; quindi ad Acquarona, a Borgo-Sesia, e a Crevacor, ove s’entra nella valle di Sessera, ch’è oltre i confini del regno italico, e appartien’ora all’impero francese. Ivi pure son molte e ricche miniere; delle quali solo rammenterò che a Cogiola trovasi della molibdena, o sia terra da crogiuoli; e ne’ contorni di Sostegno v’ha degl’indizj di miniera di piombo nel monte granitoso, in cui serpeggiano di que’ filoni di feldspato, o piuttosto di caolino, de’ quali parlerò al Capo IX.

In quelle parti trovasi nel granito appiè del Monte-rosa un corindone verdognolo cristallizzato a prismi esagoni.