Pagina:Vita del glorioso martire s. Secondo (1823).djvu/63

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va de’ Padri Canonici Regolari Lateranesi i tesori spirituali delle indulgenze, che all’antica Chiesa de’ Ss. Apostoli erano state concesse da molti Pontefici, aggregando, e soggettando alla Prelatura di Santa Maria Nuova il luogo, ove già erano la Chiesa, ed il Monastero ai Ss. Apostoli dedicati.

La pietà però degli Astesi volle, che sussistesse un monumento della grazia segnalata dal Signore compartita alla loro patria, epperciò per atto delli 14 luglio 1670 ricevuto dal notajo Boves venne stipulata una convenzione tra il Magnifico Consiglio di questa Città nel sindacato dell’Ill.mo Sig. Conte Pietro Alberto Massetti di Frinco, e Saluggia, ed il Monastero dell’Abazia di S. Maria Nuova, essendo Abate Don Giuseppe Maria Orzini di Torino, ed alla presenza di Secondo Ludovico Goja Podestà surrogato, dove l’intero Capitolo di quella Abazia, e Monastero accordò, e cedette alla Città il sito d’essa Cappella con piccola abitazione attigua, conferendole ogni autorità