Pagina:Vita di Dante, Petrarca e Boccaccio.djvu/151

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apparisce (I). Come verso lui fanciullo sminuirono le condiscendenze de’ parenti, ed ei venne in età suscettibile d’istruzione, alla carriera dalle lettere indiritto dal padre, secondo antico Costume de' maggiori, fu erudito io Firenze sotto Giovanni, grammatico padre di un cotai Zenobi, buon poeta di quel tempo; intatotochè il di lui genitore per ingluvie di denaro, non l'abbia richiamato, ancor non bene istruito, è quasi nel meglio del suo letterario arringo, cambiato volere, e si decisivamente, che a mala pena permisegli, sebbene fosse di perspicace ingegno, che avesse i primi rudimenti delle lettere apparato. Per la qual cosa dalla scuola del grammatico, verso i primi anni della puerizia, a quella di un’aritmetico, secondo era uso in Firenze, conditaselo. Quindi pochi anni appresso, non ancora venuto in adolescenza, com’egli afferma; è affidato ad un certo gran mercatante di quei tempi, per essere istruito nella mercatura. In questa arte del negozio presso a costui per lo spazio di anni sei dimorando, null’altro aver fatto, che invano speso ti tempo irrecuperabile, egli stesso assicura; chè per naturai disposizione cotali arti di lucro abborriva, e più inchinevole allo studio delle lettere senti vasi. Perchè dalla casa commerciante, non senza comandamento del padre, è avviato di nuovo a mal genio, come in tutt’altro, a la scuola di canonica, per apprendere il diritto Pontificio; il che del pari al Petrarca, nella vita di lui dicemmo, essere avvenuto per lo civile diritto