Pagina:Vita di Dante, Petrarca e Boccaccio.djvu/91

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piti fregiata. L'epitaffio scolto dapprima nella lapide riquadra della tomba fu questo » Theologus Dan- tes nullius dogmatìs expers quod foveat darò philo- suphia sinu » e ciò che segue fxrm). ìndi sei ver- si soltanto, assai più eleganti de* predetti, da un cer- to uomo dottissimo composti, tolti quei primi dal tu- molo, furonvi scolpiti, e sono questi essi fxixj

Numi cantai, dritti de' Re, scorrendo Di A verno il lago, finché piacque al fato. Ma poiché di me parte in miglior loco Più lieta andò, a goder l'autor fra gli astri, Quel Dante io son qui fuor di patria chiuso, Cui madre seuz amor portò Fiorenza.

finisce 1>a vita di dakte.