Pagina:Vita di Dante.djvu/48

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Cialuffi, n’ebbe un figlio nomato Francesco; e, morta quella, e sposata Donna Bella, non si sa di qual casa, n’ebbe nel maggio 1265 un figliuolo, il quale battezzato in San Giovanni, ebbe il nome di Durante, abbreviato quindi in quello, sempre da lui e dagli altri usato, di Dante. Trovasi poi menzionata dal Boccaccio pur una sorella di Dante, maritata a Leon Poggi; ma di questa nè si sa il nome, nè di quale delle mogli di Alighiero ella fosse figlia1.
Tutti questi maggiori di Dante furono Guelfi, e per tali due volte cacciati da’ Ghibellini: ce lo dice Dante stesso nel Poema. Ma durando il governo ghibellino in Firenze, e così l’esilio de’ Guelfi nel maggio 12652, convien dire: o che vivendo

  1. Boccaccio, Op., tom. V, pag.66. Non solamente per questi ascendenti, a cui mi sono ristretto, ma per tutti gli altri collaterali e discendenti; certi ed incerti di Dante, V. il Pelli, che ne ragiona abbondantemente, §§ 3 e 4, pp. 11-55 delle sue Memorie per servire alla vita di Dante. Ediz. seconda, Firenze 1823
  2. Questa data, primo fatto della vita di Dante, non si trae, che io sappia, da nessun altro luogo che dal Commento di Boccaccio al verso 1° della Commedia (Boccaccio, Opere, Firenze 1824, tom. V., pag. 19), e tutti i biografi l’hanno seguito. Senza il Boccaccio, la vita di Dante si ridurrebbe a congetture tratte dalle opere di lui.