Pagina:Vittorio Adami, Varenna e Monte di Varenna (1927).djvu/489

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Nell’archivio parrocchiale di Varenna, nel libro delle entrate della chiesa per gli anni 1562-1576 vi è la seguente nota:

«Nota dei beni della chiesia di San Giorgio nel borgo di Varena quale è in persona del Reverendo p. Frencesco Secho Curato di detta Chiesia di San Giorgio. Prima una casa contiqua a detta Chiesia di San Giorgio di Varena la quale casa si è con canepa intermediata corte et portico scalla esterna. Saleta cantinata camera et solario con corte sopra et con uno orto overo zardino con una peza di tera vidata e olivata con il sasso et la torre sopra con una selva lì attaccata quale roncho et selva sie in tutto pertiche quindeci alti quali ronchi e selve et casa li coherentia da una parte messer Nicolò Maza, con parte Messer I Antonio Thenca, da l’altra Mess. Tencha et Martino Tarello comparte Pietro Taruselo».

Anton Giuseppe Della Torre Rezzonico di Como che visse nel XVIII secolo, autore delle disquisizioni Pliniane, ha lasciato inedita, come si è già ripetutamente detto, una Descriptio Larii Lacus, da noi vista presso il compianto Cav. Don Santo Monti. In essa, relativamente alle fortezze di Varenna si legge quanto segue:

«Nella tavola Ortelio sta scritto che Varena à sopra Vescio la cui rocca distrutta colle selve sottoposte aveva l’aspetto di una frana. Vi sorge ancora una torre quadrata resto non piccolo dell’antica costruzione». La seconda torre o fortezza venne costruita come si è detto, negli anni 1451 e 1452, là dove oggi è la villa Boselli e di questa costruzione si è lungamente discorso in un apposito articolo pubblicato nel Periodico della società Storico-Comense1.

L’Avvocato Venini2 nel suo opuscolo su Varenna ricorda che anticamente il paese era munito di mura e di porte e che le sue fortificazioni erano legate con la sovrapposta torre di Vezio. Ancora oggi si possono riconoscere le vestigia di tali muraglioni.

L’esistenza di questi muraglioni è provata da un atto del 1597, 16 maggio, rogato dal notaio Martino Sambuga nel quale si legge:

«........ nominative de fondo uno turris appellata la Torre di Vezio prope Vetlum muris circondata cum petia silve cum diversis arboribus castanearum anexa dicte turri a parte versus dictum locum Vetii et Olivedum ac petia vinea partim campive et partim brugate et buschive que petia silve et vinee sic terminatur videlicet; ab una parte ecclesiae Sancti Georgi de Varena, ab aliis Partibus Petri Tarelli dicti Rigini de dicto loco Vetii Valsassine ducatus Mediolani et que petie terre vinee et silve sunt mensure ut infra videlicet; Incipiendo ad ianuam per quam ingreditur in dictam turrim et descendo versus dictam

  1. Vittorio Adami - La fortezza di Varenna - Periodico Società Storica Comense. Vol. XXVI, 101-102
  2. Il Lario dei nostri antenati - Como - Carlo Franchi 1877.