Pagina:Vivanti - Naja Tripudians, Firenze, Bemporad, 1921.djvu/175

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Naja Tripudians 171


voce era rude e severa, — perchè avete portato qui quella bambina?

Myosotis lo guardò sempre più stupita.

— Ma.... non so.... — balbettò confusa. Le pareva che quell’uomo grasso, dall’aria buona e paterna, avesse assunto d’un tratto l’atteggiamento di un inquisitore; sotto le ciglia aggrottate egli la saettava con sguardo sdegnato. E siccome sembrava aspettare ch’ella parlasse ancora, la fanciulla soggiunse: — Siamo venute qui per fare delle conoscenze.... per incontrare....

— Per incontrare chi? — La voce era così aspra, l’espressione del viso così feroce, che Myosotis tremò.

— Per incontrare.... la dama d’onore della regina d’Olanda, — disse quasi senza voce la fanciulla.

— Cosa?... Cosa?... La dama d’onore.... cosa? — Il volto dell’uomo grasso si era fatto paonazzo.

— Della regina d’Olanda — ripetè Myosotis, — e le sue figlie. Dovevamo incontrarle qui. Perciò papà ci ha lasciate venire.

D’improvviso l’uomo grasso scoppiò in una immensa risata, una risata così potente che