Pagina:Vivanti - Naja Tripudians, Firenze, Bemporad, 1921.djvu/40

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36 Naja Tripudians


Un mormorio inarticolato gli rispose; una mano toccò il suo polso e lo trasse nella capanna.

Un profumo strano e violento gli tagliò per un istante il respiro. Era come un odore di muschio e di bergamotto; e sotto a quella duplice e forte fragranza vagava un altro aroma, dolciastro, languido, quasi impercettibile....

Ma la stretta al suo polso — egli la sentiva calda e tremante — lo traeva innanzi e in giù.... il suo piede toccò una stuoia.... e al suo respiro rapido e ansante rispose, lieve, un sospiro....

· · · · · · ·

L’alba color grigio-perla illuminava fiocamente l’apertura quadrata della finestra, quando un leggero rumore lo svegliò. Prima ancora di ogni altro ricordo, giunse ai suoi sensi assopiti quello strano odore, dandogli una lieve impressione di stordimento.

Senza aprire gli occhi allungò la mano e toccò accanto a sè una coperta ruvida, un posto vuoto.... Allora aprì gli occhi e vide disegnata sullo sfondo grigio del vano della porta, un’om-