Pagina:Vivanti - Naja Tripudians, Firenze, Bemporad, 1921.djvu/45

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Naja Tripudians 41


Una nausea profonda gli chiuse la gola. Indi con un ruggito di belva si abbattè, colla fronte in terra.

· · · · · · ·

Il dottor Harding ne ebbe notizia per qualche anno ancora.

Vital errava per il mondo portando con sè la sua disperazione. Harding ne riceveva delle lettere che lo facevano rabbrividire d’orrore e di pietà.

«Se tu sapessi che cosa vuol dire assistere con mente chiara alla propria putrefazione!... Non mi lascio vedere dai dottori per paura che mi mandino alla Lebbroseria, a Hendela.

«Tu, tu che sei medico, studia, trova, inventa!... Per Dio! ci sarà pure un rimedio! Ancora sono nei primi stadi.... Trova! Cerca! Inventa!».

E un anno dopo:

«Fa presto! fa presto! Aiutami! Faccio già spavento a chi mi vede. Non ho più sopracciglia; ho dei noduli sulla fronte, sulle narici,