Pagina:Vivanti - Sorella di Messalina.djvu/38

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34 annie vivanti




VI.

Mantenne per tre giorni il saggio proponimento. Poi le scrisse chiedendo di rivederla. Ella non rispose.

Allora la sera seguente, andò da lei.

La trovò, elegantissima, circondata da molta gente: uomini noti ed ignoti; donne della società e dell’arte. Si rivelava una perfetta padrona di casa, calma, corretta e cortese.

E Alberto stupito si domandò: — Era questa la donna dell’annuncio? Era questa la Messalina dall’elenco di amanti morti?

— E come — si chiedeva il giovane, con una tazza di thè in una mano e un sandwich nell’altra, — come erano morti?...

De Courcy doveva essersi suicidato. Gilberto Nelson?... Egli ne ricordava la fine improvvisa in una casa di salute; se ne era assai parlato qualche anno addietro... Degli altri Alberto non aveva mai udito il nome.

Quando gli altri invitati si congedarono, egli restò.

Appena furono soli ella cambiò atteggiamento. Al giovane parve che i suoi lineamenti si trasformassero. Non era più la si-