Pagina:Volpini - 516 proverbi sul cavallo.djvu/81

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Cavallo e cavaliere 55

ciò che il cavallo, abituato a superarli animato dallo schioccare della frusta, si rifiuterà o salterà meno bene quando manchi questo eccitamento, ed il cavaliere non imparerà ad aiutare convenientemente la sua cavalcatura per obbligarla a saltare.

89. Quando i cavalli ruzzano, il padrone stenta.

Si applica più specialmente ai vetturini quando non hanno lavoro; infatti se il cavallo è satollo e non lavora, sentendosi in forza, fa movimenti di allegria, mentre il padrone per quel giorno stenta, non avendo guadagnata la sua giornaliera mercede. Facile è il rallegrarsi nei cavalli; ben poco loro basta per scordar la servitù e scuoter la testa quasi fossero del tutto liberi.

90. Quando il cavallo è vecchio lo si attacca al carro.

Purtroppo è questa la misera fine di questo nobile animale. Dopo aver in gioventù brillato per la sua bellezza, e per le sue ottime qualità, logoro e pieno di acciacchi finisce al carretto sotto la sferza di individui che bene spesso lo sottopongono a durissime fatiche, senza dargli una corrispondente alimentazione. In senso figurato il proverbio contiene una ben dura verità! Quando una persona non fa più per noi, non la si cura più, o peggio non le si usa quei riguardi che i servizi prestatici richiederebbero.

91. Quando il villan è a cavallo, non vorrebbe mai che si facesse sera.

Pare accenni a quei contadini sguaiati e senza