Pagina:Wallace - Ben Hur, 1900.djvu/416

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— «O Dei d’Egitto! Io vi ringrazio per aver scoperto un eroe, vi ringrazio che la vittima del palazzo di Idernee non sia stata il mio Re degli uomini. Io libo e bevo.» —

Parte del contenuto della coppa ritornò nello stagno, ed essa bevve il resto. Levandosi il cristallo dalle labbra, essa esclamò ridendo.

— «O figlio di Hur, è dunque vero che gli uomini più coraggiosi si lasciano tutti abbindolare così facilmente da una donna? Prendi la tazza ora e vediamo se puoi trovarvi ispirazione ad una parola gentile per me.» —

Egli prese la tazza e si chinò per riempirla.

— «Un figlio d’Israele non ha Dei a cui libare» — disse, giuocherellando con l’acqua per nascondere il suo crescente imbarazzo.

Che cosa altro sapeva l’Egiziana sul conto suo? L’avevano informata delle relazioni che correvano fra lui e Simonide, e intorno al trattato con Ilderim? Era essa a giorno anche di questo? Gli venne un subito sospetto; qualcheduno aveva tradito questi segreti così gravi. Egli era inoltre diretto a Gerusalemme, dove più che in ogni altra città la rivelazione dei suoi disegni al nemico sarebbe stata dannosa per lui, per i suoi alleati e per la sua causa. Ma era poi essa un nemico?

Quando la tazza fu rinfrescata, la riempì, si alzò ed affettando un’indifferenza che non provava, disse:

— «O bellissima, fossi Egiziano, o Greco, o Romano direi:» — così parlando, alzò la coppa al disopra della testa: «O Dei, io vi ringrazio perchè al mondo, a dispetto di tutti i suoi torti e di tutte le sue sofferenze, son rimasti ancora l’incanto della bellezza e il sollievo dell’amore, e bevo alla salute di colei che meglio li rappresenta, a Iras, la più bella delle figlie del Nilo!» —

Essa appoggiò lievemente la mano sopra la sua spalla.

— «Tu hai trasgredito la legge. Gli Dei ai quali tu hai bevuto sono falsi Dei. Se io ti denunciassi ai Rabbini?» —

— «Oh!» — egli disse ridendo. — «Sarebbe poca cosa per una persona che sa tanti e tanti segreti di Stato!» —

— «E non basta. — Anderò dalla piccola Ebrea che coltiva le rose sul terrazzo del grande negoziante in Antiochia. Ti accuserò d’impenitenza ai Rabbini, dinanzi a lei....» —

— «Dinanzi a lei?» —

— «Ripeterò ciò che mi hai detto sollevando la coppa, e prendendo gli Dei a testimoni.» —