Pagina:Wallace - Ben Hur, 1900.djvu/418

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spariva, ed una pernice, sbucando dalle siepi beveva, chiamava la sua compagna e volava via. La quiete della valle, la freschezza dell’aria, la bellezza del luogo, il silenzio quasi domenicale, sembrava avessero intenerito l’animo dell’Egiziano; la sua voce, i suoi gesti, ed i suoi modi, erano più dell’usato, gentili, e spesso, mentre guardava Ben Hur conversando con Iras, ebbe negli occhi un’espressione di infinita pietà.

— «Quando ti raggiungemmo, o figlio di Hur,» — egli disse alla fine del pasto, — «sembrava che tu pure fossi diretto a Gerusalemme. Posso domandarti, senza offenderti, se ti rechi fin là?» —

— «Io vado alla Città Santa.» —

— «Per il grande bisogno che ho di rispiarmare una fatica, ti domanderò ancora, se v’è una via più breve di quella di Rabbath-Ammon?» —

— «Una via scabrosa, ma più corta, conduce da Cerasa a Rabbath Cileat. E’ quella che ho deciso di prender io.» —

— «Sono impaziente,» — disse Balthasar. — «Recentemente il mio sonno fu disturbato da sogni — o piuttosto dallo stesso sogno che si ripeteva. Una voce veniva a dirmi: — «Presto, alzati! Colui che tu hai tanto aspettato, è arrivato.» —

— «Intendete colui che dev’essere Re degli Ebrei?» — domandò Ben Hur, fissando l’Egiziano con meraviglia.

— «Sì.» —

— «Allora non avete sentito parlare di lui?» —

— «Nulla, tranne le parole della voce del sogno.» —

— «Io ho notizie che vi rallegreranno, come rallegrarono me.» —

Dalla sua sopravveste, Ben Hur estrasse la lettera ricevuta da Malluch. La mano che l’Egiziano stese tremò. Egli lesse ad alta voce, con crescente emozione; le vene del collo gli si gonfiarono e pulsarono con violenza. Alla fine egli alzò gli occhi in atto di ringraziamento e di preghiera. Non fece alcuna domanda, perchè non aveva dubbi.

— «Tu sei stato molto buono verso di me, o Dio,» — egli disse. — «Sì, sì, ti prego, che io possa rivedere il Salvatore, ed adorarlo, ed il tuo servo sarà pronto ad andarsene in pace.» —

Le parole, il modo, la stranezza della semplice preghiera, fecero su Ben Hur un’impressione nuova e duratura. Iddio non gli era mai apparso così vero e così vicino; sembrava