Pagina:Wilson - Mentre si lotta per la giustizia e per la libertà, Milano, Istituto Italo-Britannico, 1917.djvu/12

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parte di quei discorsi sono stati fatti in pubblico, ma la maggior parte è di carattere privato. Essi sono giunti al mio orecchio da ogni parte, foggiati in ogni guisa, ma mai accompagnati dalle esplicite condizioni che il Governo Germanico sarebbe disposto ad accettare. Quel Governo ha altri importanti pegni nelle mani. Oltre a quelli, ai quali ho già accenato, esso detiene ancora una parte rilevante della Francia — sebbene stia lentamente rallentando la stretta — e quasi tutto il Belgio. I suoi eserciti premono insistentemente sulla Russia, e scorazzano a volontà per la Polonia. Esso non può andare più avanti; ma non osa ritirarsi. Desidera di concludere il suo mercato, prima che sia troppo tardi. Ed è troppo tardi; e gli è rimasto troppo poco da offrire in cambio della libbra di carne che vorrà domandare.

I padroni militari, sotto i quali sanguina la Germania, veggono assai chiaramente l’abisso, ove il Fato li ha condotti. Se essi si ritraggono, 0 sono forzati a indietreggiare di un solo pollice, il loro potere, sia all’estero, che in patria, cadrà a pezzi, come un castello di carte. Essi si preoccupano più del loro potere in patria che di quello all’estero. E quel potere che sta tremando sotto 1 loro piedi, e la bieca paura si è già impossessata dei loro cuori.

Essi non hanno la più lontana probabilità di perpetuare la loro potenza militare, e neppu-