Pagina:Zibaldone di pensieri I.djvu/338

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
310 pensieri (207-208)

nobile e necessaria, e come tale usato anche dalle persone di gran genio, come Socrate ec. E Chilone, uno de’ sette savi, non credeva alieno dalla sapienza il consigliare, come faceva, εὖ τὸ σῶμα ἀσκεῖν (Laerzio), e questo consiglio si trova registrato fra i documenti della sua sapienza. In particolare poi quanto alla politica oggidí l’uomo di stato si può dir che sia come l’uomo di lettere, sempre occupato alle insaluberrime fatiche del gabinetto. Ma nelle antiche repubbliche chi aspirava agli affari civili, nella sua giovanezza fortificava necessariamente il corpo cogli esercizi, la milizia ec., senza i quali sarebbe stato quasi infame; e lo stesso esercizio della politica era pieno di azione corporale, trattandosi di agire col popolo, clienti, impegni ec. ec. Cosí anche la vita di qualunque altro uomo di genio era sempre piena di azione nell’esercizio stesso delle sue facoltà.  (208) Esempio ne può essere Omero, secondo quello che si racconta della sua vita, viaggi ec. Di Cicerone, che tanto incredibilmente affaticò la mente e la penna e che nacque di quell’ingegno e natura unica che ognun sa, niun dice che fosse di corpo, non che infermiccio, ma gracile; le quali qualità oggi s’hanno per segni caratteristici e condizioni indispensabili de’ talenti, non pur sommi ma notabili, e massime di chi avesse coltivato e occupato tanto la mente negli studi letterari e nello scrivere, come Cicerone, anzi per una metà. Quel che dico di Cicerone, può dirsi di Platone e di quasi tutti i grandissimi ingegni e laboriosissimi letterati e scrittori antichi. Vedi però Plutarco, Vita di Cicerone (11 agosto 1820). Vedi p. 233. capoverso 3.


*    La grazia appena io credo che possa esser concepita dai francesi con idea vera. Certo i loro scrittori non la conoscono. Lo confessa pienamente Thomas, Essai sur les Éloges, ch. 9. Infatti manca loro cette sensibilité tendre et pure, cioè inaffettata e na-