Pagina:Zibaldone di pensieri III.djvu/35

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(1232-1233-1234) pensieri 21

pel nazionale, non deriva dall’esser ella uno strumento pieghevole e souple (qualità negatale espressamente dal Thomas) ec., ma dall’essere un piccolo strumento, e quindi manuale, εὐμεταχείριστος, maneggiabile,  (1233) facile a rivoltarsi per tutti i versi e ad adoprare in ogni cosa ec. (27 giugno 1821).


*    Quello che ho detto de’ termini filosofici comuni oggi a tutta Europa, bisogna anche estenderlo ai nomi appartenenti al commercio, alle arti, alle manifatture, agli oggetti di lusso ec. ec., che da qualunque lingua e nazione abbiano ricevuto il nome, lo conservano in gran parte per tutte le lingue e nazioni, e cosí è sempre accaduto. Quanto però al vocabolario ch’io propongo, il comprendervi questi nomi sarebbe anche meno necessario di quelli appartenenti alle scienze esatte o materiali (28 giugno 1821).


*    Alla p. 1212. Talvolta anche adopriamo i detti modi, a espresso fine di denotare azione interrotta e il di quando in quando, come, per esempio, dicendo il Tasso viene ornando i suoi versi di falsi ornamenti, vogliamo dire, di quando in quando gli orna ec. e vogliamo significare minor continuità che se dicessimo orna i suoi versi ec., il che verrebbe a dire che lo facesse sempre o quasi sempre, o se dicessimo suole ornare ec. (28 giugno 1821).


*    Alla p. 1212 principio. Se esistesse un’armonia assoluta in ordine ai suoni articolati o alle parole, tutte le versificazioni, in qualunque lingua e tempo, avrebbero  (1234) avuto ed avrebbero le stesse armonie e renderebbero le stesse consonanze, che in un batter d’occhio si ravviserebbero dal forestiero, come dal nazionale e dal contemporaneo ec. Quando, per lo contrario, il forestiero, non solo non vi trova alcuna conformità coll’armonia della versificazione sua na-