Pagina:Zibaldone di pensieri III.djvu/434

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420 pensieri (1879-1880-1881)

presso i romani, dove il console, il proconsole, il pretore, era al tempo stesso il capo politico della repubblica o delle province e il capitano dell’esercito o degli eserciti provinciali. In tutti i popoli poco civilizzati, accadendo una conquista, quegli medesimo rendeva la giustizia a’ conquistati e amministrava le cose loro, quegli medesimo, dico, che li aveva domati o li domava colle armi. Cosí anche  (1880) oggi. Ciò vuol dire che in natura non si è mai creduto che vi fosse altra legge o altro diritto dell’uomo sull’uomo che quello della forza (9 ottobre 1821). Vedi p. 1911, fine.


*   Ho detto che la stessa malvagità è grazia, e fa effetto nelle donne. Aggiungo che anche nelle buone, anche nelle scrupolose, anzi piú che nelle altre, perché per esse è piú nuova e straordinaria la malvagità. Il malvagio le tira a se collo stesso orrore e scuotimento che in loro produce sí esso che il suo carattere. Lo stesso diremo delle donne rispetto agli uomini. Lo stesso particolarmente di questo o quel vizio di chi dev’essere amato, dirittamente contrario alla natura o al costume di quella persona che deve amare.

È stato infatti osservato che l’amore tende ai contrarii. Questa generale osservazione merita di essere applicata alla mia teoria della grazia (9 ottobre 1821). Vedi p. 1903, capoverso 2.


*   E subito potremo osservare che, per esempio, gli uomini dissipati ed ardenti sono sovente allettatissimi da una donna di carattere pacifico, d’inclinazioni tutte domestiche, dall’aspetto della sua vita metodica e casalina ec. (9 ottobre 1821).


*   Ho detto che il piccolo (già s’intende che anche il piccolo è relativo) suol esser grazioso.  (1881) Ciò