Pagina:Zibaldone di pensieri III.djvu/492

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478 pensieri (1987-1988-1989)

danze della fanciullezza in qualunque età sono piú vive che quelle di qualunque altra età. E son piacevoli per la loro vivezza anche le ricordanze di immagini e di cose che nella fanciullezza ci erano dolorose, o spaventose ec. E per la stessa ragione ci è piacevole nella vita anche la ricordanza dolorosa, e quando bene la cagion del dolore non sia passata e quando pure la ricordanza lo cagioni o l’accresca, come nella morte de’ nostri  (1988) cari, il ricordarsi del passato ec. (25 ottobre 1821).


*    Qualunque stile moderno ha proprietà, forza, semplicità, nobiltà, ha sempre sapore di antico e non par moderno, e forse anche perciò si riprende e volgarmente non piace. Viceversa qualunque stile antico ha ec., tiene del moderno. Che vuol dir questo? Qual è dunque la natura de’ moderni? quale degli antichi? (25 ottobre 1821).


*    Alla p. 1950. La piena e perfetta imitazione è ciò che costituisce l’essenza della perfetta traduzione, come altrove ho detto. Or questo è ciò che sa fare la nostra lingua e che non può la tedesca, essendo altro il contraffare, altro l’imitare (25 ottobre 1821).


*    L’uomo che a tutto si abitua, non si abitua mai alla inazione. Il tempo che tutto alleggerisce, indebolisce, distrugge, non distrugge mai né indebolisce il disgusto e la fatica che l’uomo prova nel non far nulla. L’assuefazione  (1989) in tanto può influire sull’inazione, in quanto può trasportare l’azione dall’esterno all’interno, e l’uomo forzato a non muoversi, o in qualunque modo a non operare al di fuori, acquista a poco a poco l’abito di operare al di dentro, di farsi compagnia da se stesso, di pensare, d’immaginare, di trattenersi insomma vivamente col proprio solo pensiero (come fanno i fanciulli, come si avvez-