Pagina:Zibaldone di pensieri IV.djvu/186

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174 pensieri (2330-2331-2332)

ritmo, tali vocali doppie si dovevano pronunziare piuttosto come monosillabe che dissillabe  (2331) ec. Dunque pel volgo, anzi nella pronunzia quotidiana, esse erano monosillabe, e non altrimenti, fino agli ultimi tempi della lingua latina (giacché questo medesimo costume si può molto piú notare ne’ versi espressamente ritmici de’ bassi tempi) ec. ec. (5 gennaio 1822).


*    Alla p. 928. L’Asia fu la prima a brillare nel mondo per la potenza: essa ebbe le prime nazioni, le prime patrie, e perciò ella regnò o colle colonie o colle leggi medesime e col governo le altre parti del mondo che da lei furono popolate. Dopo l’Asia, o contemporaneamente, l’Egitto divenne nazione e patria, e l’Egitto divenne conquistatore e quasi centro del mondo sotto Sesostri ec. La Grecia, chiamata bambina presso Platone, perché recentissima rispetto alle dette nazioni, la Grecia, quel piccol tratto d’Europa, divenne à son tour il centro del mondo e la piú potente parte di esso, perchè? Perch’ella in quel tempo era divenuta nazione e patria, mentre l’Asia e l’Egitto aveano cessato di esserlo, e conservava il costume naturale, perduto dagli asiatici ec. E dopo  (2332) che la Grecia, a causa di questa preponderanza, essendosi resa formidabile ai piú grandi regni, pervenne poi anche a conquistarli, distrusse l’immenso impero persiano, compreso l’Egitto e, mediante le conquiste di Alessandro, l’Asia, l’Affrica, l’Europa divennero effettivamente greche e provincie greche, dopo tutto ciò per qual motivo quell’Italia fin allora sconosciuta nel mondo, ignota nel numero delle nazioni e delle potenze, crescendo a poco a poco, ingoiò la Grecia e il suo impero e stabilí il propro regno sulle ruine di quello di Semiramide, di Ciro, di Alessandro ec. ec.? Perché l’Italia piú tardi delle altre parti del mondo era divenuta nazione: la natura, già fuggita anche dalla Grecia, restava in questo fondo d’Europa: vi sorgeva