Pagina:Zibaldone di pensieri IV.djvu/380

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368 pensieri (2672-2673-2674)

p. 352 alla p. 362, è degna d’esser veduta. V’é anche insegnata (sebben Platone lo fa per poi negarla e confutarla) la vera legge naturale, che ciascun uomo o vivente faccia tutto per se, e il piú forte sovrasti il piú debole, e si goda quel di costui (Roma, 12 febbraio  (2673) 1823, primo dí di Quaresima).


*   Alla p. 2670. Le peuple de Leucade qui célèbre tous les ans la fête d’Apollon, est dans l’usage d’offrir à ce dieu un sacrifice expiatoire, et de détourner sur la tête de la victime tous les fléaux dont il est menacé. On choisit pour cet effet un homme condamné à subir le dernier supplice. On le précipite dans la mer du haut de la montagne de Leucade. Il périt rarement dans les flots; et après l’en avoir sauvé, on le bannit à perpétuité des terres de Leucade (Strab., l. X, p. 452; Ampel., Memorab., c. 8). Voyage d’Anacharsis etc., ch. 36, t. III, p. 402 (17 febbraio 1823).


*   Pianger si de’ il nascente ch’incomincia Or a solcare il mar di tanti mali, E con gioia al sepolcro s’accompagni, L’uscito de’ travagli della vita. Poeta antico, appo Plutarco Come debba il giovane udir le poesie, volgarizzamento di Marcello Adriani il giovane, pagina ultima, cioè p. 169, del tomo primo Opuscoli morali di Plutarco volgarizzati da Marcello Adriani il giovane, stampati per la prima volta in Firenze, Piatti, 1819 (19 febbraio 1823). Vedi la pagina seguente.


*   Dei beni umani il piú supremo colmo È sentir meno il duolo. Sentenza che racchiude la somma di tutta la filosofia morale e antropologica. Poeta antico nel luogo citato qui sopra (19 febbraio 1823).  (2674)


*   ῎Εμβραχυ per insomma, denique ec., come noi diciamo appunto in breve. Platone, Gorgia, ed. principe Aldina, t...., p. 457, A (19 febbraio 1823).