Pagina:Zibaldone di pensieri V.djvu/149

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142 pensieri (3027-3028-3029)

buelto o vuelto: i francesi voûte (cioè volta sostantivo) e quindi voûter, dove la sillaba ou equivale al nostro ol, come in écOUter ascOLtare. Volta per fiata viene altresí da volvere ed è contrazione di voluta. Cosí il sostantivo spagnuolo buelta, cioè voltata, ritorno ec. (25 luglio 1823).


*    Ho discorso altrove di quel luogo di Cicerone nella Vecchiezza, dove dice che l’animo nostro, non si sa come, sempre mira alla posterità ec. e ne deduce ch’egli abbia un sentimento naturale della sua propria eternità e indestruttibilità. Ho mostrato come questo effetto viene dal desiderio dell’infinito, ch’é una conseguenza dell’amor proprio, e dal continuo ricorrer che l’uomo fa colla speranza  (3028) al futuro, non potendo esser mai soddisfatto del presente, né trovandovi piacere alcuno, e d’altronde non rinunziando mai alla speranza, fino a trapassar con essa di là dalla morte, non trovando piú in questa vita dove ragionevolmente fermarla. Ma il suddetto effetto non è naturale. Esso viene dall’esperienza già fatta, che la memoria degli uomini insigni si conserva, dal veder noi medesimi conservata presentemente e celebrata la memoria di tali uomini, e dal conservarla e celebrarla noi stessi. Onde, introdotta nel mondo questa fama superstite alla morte, essa è stata ed è bramata e cercata, come tanti altri beni, o di opinione o qualunque, di cui la natura niun desiderio ci aveva ispirato, e che sono comparsi nel mondo di mano in mano per varie circostanze, non da principio, né creati dalla natura. Nei primissimi principii della società, quando ancor non v’era esempio di rammemorazioni e di lodi tributate ai morti, neppur gli uomini coraggiosi e magnanimi, quando anche desiderassero la stima de’ loro compagni e contemporanei, pensarono mai  (3029) a travagliare per la posterità, nè, molto meno, a trascurare il giudizio de’ presenti per procu-