Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/3029

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[p. 142 modifica] a travagliare per la posterità, nè, molto meno, a trascurare il giudizio de’ presenti per procurarsi [p. 143 modifica]procucurarsiquello de’ futuri, o rimettersi alla stima de’ futuri. Che se il tempo che ho detto, colle circostanze che ho supposte, non v’é mai stato, supponendo però ch’egli sia stato o sia mai per essere in alcun luogo, certamente ne verrebbe l’effetto che ho ragionato, cioè che niuno, benché magnanimo, benché insigne tra’ suoi connazionali o compagni, avrebbe o concepirebbe alcuna cura o pensiero della posterità (25 luglio, dí di San Giacomo, 1823).


*    La vita umana non fu mai piú felice che quando fu stimato poter esser bella e dolce anche la morte, né mai gli uomini vissero piú volentieri che quando furono apparecchiati e desiderosi di morire per la patria e per la gloria (25 luglio, dí di San Giacomo, 1823).


*    In molte altre cose l’andamento, il progresso, le vicende, la storia del genere umano è simile a quella di ciascuno individuo poco meno che una figura in grande somigli alla medesima figura fatta