Pagina:Zibaldone di pensieri V.djvu/268

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(3231-3232-3233) pensieri 261

stovi attenzione. I quali mezzi-intendenti costituiscono la massima parte di quelli che parlano di musica e di quel pubblico che dà espressamente il suo voto circa le composizioni musicali che compariscono, giacché i periti veramente della scienza musica e conoscitori di essa per elementi e regole sono ben pochi rispetto al pubblico.

Or dunque molte che si chiamano melodie popolari hanno il loro fondamento nell’assuefazione de’ mezzi-intendenti, o del popolo in quanto  (3232) assuefatto a udir musiche. E delle composizioni successive di note, altre riescono melodie a tutti gli orecchi, altre a quelli di chiunque è pure un poco intendente (cioè assuefatto), altre ai mezzi-intendenti piú avanzati, altre ai soli veri e perfetti intendenti, ed altre a questi piú a quelli meno, o viceversa eccetera. E cosí il giudizio e il senso della melodia sempre nasce e dipende ed è determinato dall’assuefazione o dalla cognizione di leggi che non hanno la loro ragione nella natura universale, ma nell’accidentale e particolare uso presente o passato, e in altre tali cose, le quali leggi ho chiamato di sopra arbitrarie.

E tutto ciò sia aggiunto per ispiegare e distinguere e quasi classificare quello ch’io intenda per popolare nella musica, per melodia popolare, e per assuefazione degli orecchi determinante la scambievole convenienza delle note nella loro scambievole successione e collegamento.

Del resto poi le assuefazioni che di sopra ho chiamato αὐτόματοι del popolo (voglio dire dell’universale) nascono ed hanno origine da varie cagioni, e fra l’altre dalla natura, indipendentemente però da veruna naturale  (3233) convenienza scambievole di quali si sieno tuoni, ma solo in tanto in quanto, per esempio, certe passioni naturalmente e universalmente amano certi tali tuoni e certi tali passaggi da un tal tuono a un tal altro. La qual cosa che nulla ha che fare col-