Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/3233

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[p. 261 modifica] convenienza scambievole di quali si sieno tuoni, ma solo in tanto in quanto, per esempio, certe passioni naturalmente e universalmente amano certi tali tuoni e certi tali passaggi da un tal tuono a un tal altro. La qual cosa che nulla ha che fare coll’assoluta [p. 262 modifica]coll’assolutaconvenienza di tal tuono a tal tuono (perocché qui la ragione della convenienza de’ tuoni non istà nella natura loro, né nei loro naturali rapporti, ma è relativa alla natura dell’uomo che, indipendentemente dalla convenienza, ama in quel tal caso quel tuono e quel passaggio) fu l’origine delle melodie, le quali furono da principio, siccome sempre avrebbero dovuto e dovrebbero essere, imitative; bensí tali che abbellivano ed ornavano e variavano la natura, colla scelta, colla disposizione, coll’atta mescolanza e congiungimento e di piú colla delicatezza, grazia, mobilità ec. degli organi o naturali (coltivati ed esercitati) o artifiziali inventati e perfezionati. Né piú né manco di quello che le poesie debbano, imitandola, ornare, abbellire, variare e mostrar sotto nuovo abito la natura. Veggasi a questo proposito la citata nota ultima al capo