Pagina:Zibaldone di pensieri VI.djvu/111

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
106 pensieri (3683-3684)

o non prevedendolo, e’ le uccidano, o loro sieno cagione di morire in breve o fra certo tempo, o di soffrir grandemente nella sanità corporale, anche per sempre. E non sono elle uccise tuttodí dagli amanti nell’onore? ec. ec. Cosí fatto e non altro si è l’amore de’ primitivi verso le donne; e delle donne altresí verso gli uomini, proporzionatamente alla natura e alle forze di quelle rispetto a questi. E forse solamente dei primitivi? Queste osservazioni si applichino a quelle in cui proviamo che dall’amor proprio nasce necessariamente l’odio verso altrui ec. (13 ottobre 1823).


*    Cattiva ortografia italiana nel cinquecento, per troppo voler somigliarsi all’uso della scrittura latina. Machiavelli scrive alcune volte (o cosí portano le sue antiche stampe) sanctissimo per santissimo (13 ottobre 1823).  (3684)


*   Non v’è persona che riesca piú intollerabile e che meno sia tollerata nella società, di uno intollerante (14 ottobre 1823).


*    Mêler, antico mesler, secondo che ho detto altrove, è da misculare o mesculare, come mâle, antico masle da masculus (14 ottobre 1823).


*    Excusso as, excussabilis, excussatus, da excutio is (intorno al qual verbo e suoi affini, come concutio ec., e loro continuativi mi pare aver detto altrove), vedili nel Forcellini (14 ottobre 1823).


*    Intorno alla voce anceps, di cui nella mia teoria de’ continuativi, vedi la voce am nel Forcellini (14 ottobre 1823).


*    Voci basse e volgari e del latino non illustre ma rustico, e riprovate dagli scrittori anche fino al tempo