Pagina:Zibaldone di pensieri VI.djvu/153

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148 pensieri (3747-3748-3749)

vuol dir ch’essi usi e significati sono piú corrotti ec. E non potrebb’essere altrimenti, perché l’uso corrente cotidiano e volgare e generalmente la lingua parlata anche dai cólti (che è quella cui segue il francese scritto), corrompe ed altera ogni cosa e non mai non cessa di rimutare e logorare ec. Per esempio, per dire il materiale e lo spirituale, o il sensibile e l’intellettuale, i francesi dicono il fisico e il morale (le physique et le moral, le physique et le moral de l’homme, le monde physique et le  (3748) monde moral etc.). Qual cosa piú impropria di queste significazioni, o che si considerino in se stesse o nella loro scambievole opposizione e in rispetto l’una all’altra? Fisico propriamente significa forse materiale o sensibile? E il fisico, che vuol dir naturale, è forse l’opposto dello spirituale o intelligibile? Quasi che questo ancora non fosse naturale, ma fuori della natura, e vi potesse pur esser cosa non naturale e fuori della natura, che tutto abbraccia e comprende, secondo il valor di questa parola e di questa idea, e che si compone di tutto ch’esiste o può esistere, o può immaginarsi ec. E il morale com’è l’opposto del naturale? Sia che riguardiamo la propria significazione di morale sia la francese. E che hanno che far l’idee, l’intelletto, lo spirito umano, gli altri spiriti, il mondo e le cose astratte ec. coi costumi, ai quali soli propriamente appartiene la voce morale? e gli appartiene pure anche in francese, e anche nel parlare, scriver francese ordinario (la morale, moralité etc.). Cosí dite degli avverbi physiquement o moralement ec.  (3749)

Di tali esempi se ne potrebbero addurre infiniti.

La lingua latina illustre fu, non solo tra le antiche, ma forse fra tutte, la piú separata e diversa, e la meno influita e dominata dalla volgare. Parlo della lingua latina illustre prosaica (ch’è poco dissimile dalla poetica) rispetto all’altre pur prosaiche, perché, per esempio, la lingua poetica greca fu