Pagina:Zibaldone di pensieri VI.djvu/154

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(3749-3750-3751) pensieri 149

certo (almen dopo Omero ec.) anche piú divisa ec. dalla greca volgare. Ma ciò come poetica, non come illustre, e qualunque linguaggio appo qualunque nazione è veramente poetico e proprio della poesia, di necessità e per natura sua è distintissimo dal volgare; ché tanto è quasi a dir linguaggio proprio poetico quanto linguaggio diverso assai dal volgare. S’egli ha ad esser assai diverso dal prosaico illustre, molto piú dal volgare. Fra le lingue illustri moderne, la piú separata e meno dominata dall’uso, è, cred’io, l’italiana, massime oggi, perché l’Italia ha men società d’ogni altra cólta nazione, e perché la letteratura fra noi è molto piú esclusivamente che altrove propria de’ letterati, e perché l’Italia non ha lingua illustre moderna ec. Per tutte queste ragioni la  (3750) lingua italiana illustre è forse di tutte le moderne quella che meglio e piú generalmente osserva e conserva la proprietà delle voci e modi. Ciò presso i buoni scrittori, cioè quelli che ben posseggono e trattano la lingua illustre, i quali oggi sono men che pochissimi, e quelli che scrivono la lingua illustre, i quali oggi sono in minor numero di quelli che non la scrivano, o il fanno piú di rado che non iscrivono la volgare. Perocché oggi la lingua piú comunemente scritta e intesa in Italia nelle scritture non è l’illustre, ma la barbara e corrotta volgare; e però ella non conserva punto la proprietà delle parole ec., ma sommamente se n’allontana, come fa la volgare. E, per esempio, quel fisico e morale, fisicamente e moralmente ec. nel senso francese, è oggi del volgare italiano, e dello scritto non illustre, non men ch’e’ sia dell’illustre e del volgare francese ec. Ma presso i nostri buoni scrittori di qualunque secolo (non che gli ottimi), si vedrà forse piú che in niun’altra lingua illustre moderna,  (3751) osservata e conservata la proprietà delle parole e dei modi ec. Cioè l’uso loro esser totalmente e sempre, o quasi totalmente e quasi sempre, o piú e piú spesso che