Pagina:Zibaldone di pensieri VI.djvu/196

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
(3804-3805) pensieri 191

sendo una seconda natura, fanno che tuttodí si pigli per naturale quello che non è se non loro effetto, e bene spesso contrario onninamente a natura, o da lei diversissimo. Onde gli effetti della società, quello che sola la società ha reso necessario, quello che non è vero se non posta la società, che senza questa non avrebbe avuto luogo ec., si fanno tuttogiorno servire nelle argomentazioni de’ filosofi a dimostrare la naturale sociabilità dell’uomo, la necessità della società assolutamente e secondo la nostra natura ec. Di questo genere è quella inclinazione che tutti abbiamo a far parte ad altrui delle nostre sensazioni vive e non ordinarie, piacevoli o dispiacevoli ec., inclinazione della quale ho parlato altrove piú volte, ed osservato che, bench’ella sembri affatto spontanea ed innata, non è che l’effetto dell’assuefazione e del nostro vivere in società, e nell’uomo posto fuori di essa per qualunque circostanza, e massime nell’uomo primitivo e veramente incorrotta, non ha luogo e gli è ignota. Ed infiniti altri sono gli effetti di questo genere che paiono naturalissimi e dimostrativi della naturale sociabilità dell’uomo, e che per tali  (3805) si recano tuttogiorno, ma che per vero non sono naturali, se non in quanto naturalmente hanno luogo, posta la società e le rispettive circostanze ed assuefazioni non naturali; e naturalmente nascono da tali cagioni; né possono non nascere, supposte queste. È cosa onninamente e naturalmente difficilissima il discernere tra l’assoluto naturale, e gli effetti dell’assuefazione, massime dell’assuefazione universale e contratta o cominciata a contrarre fin dalla nascita o da’ primi momenti del vivere, com’è l’assuefazione della società, e infinite assuefazioni subalterne da questa dipendenti e cagionate ec., o parti di lei, o da lei supposte ec.; e massime ancora nell’uomo, ch’essendo di gran lunga piú conformabile e modificabile d’ogni altro animale, facilissimamente e presto si adatta alle assuefazioni, per innaturali