Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/3805

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[p. 191 modifica] si recano tuttogiorno, ma che per vero non sono naturali, se non in quanto naturalmente hanno luogo, posta la società e le rispettive circostanze ed assuefazioni non naturali; e naturalmente nascono da tali cagioni; né possono non nascere, supposte queste. È cosa onninamente e naturalmente difficilissima il discernere tra l’assoluto naturale, e gli effetti dell’assuefazione, massime dell’assuefazione universale e contratta o cominciata a contrarre fin dalla nascita o da’ primi momenti del vivere, com’è l’assuefazione della società, e infinite assuefazioni subalterne da questa dipendenti e cagionate ec., o parti di lei, o da lei supposte ec.; e massime ancora nell’uomo, ch’essendo di gran lunga piú conformabile e modificabile d’ogni altro animale, facilissimamente e presto si adatta alle assuefazioni, per innaturali [p. 192 modifica]ch’elle sieno, e se le converte in natura, e le abbraccia ed arripit, e seco loro s’immedesima in modo che appena l’occhio del piú acuto filosofo è bastante a distinguerle dalle disposizioni naturali, e gli effetti loro dalle naturali qualità ed operazioni ec. Quindi non è maraviglia se tanti argomenti ci paiono dimostrativi della naturale sociabilità dell’uomo, e se di questa quasi tutti sono persuasi intimamente, e credono assurdo e impossibile il contrario, e stimano questa persuasione naturalissima, e fondata sopra il piú certo ed intimo e spontaneo senso, ed autenticata dalla piú chiara e sincera e manifesta voce della natura; e mai non deporranno questa credenza. Perocché